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    Paesaggi
    978-88-86982-35-1

    Cartier-Bresson Henri

    €65.85 €77.4715%



    29,5x28,5 cm
    240 pagine
    106 fotografie in b/n
    rilegato con sovracoperta

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    "Li spingerò a tornare alle cordicelle annodate".

    Tre settimane prima della sua morte, in una conversazione con Hector Bianciotti e Jean-Paul Enthoven, Roger Caillois ricordava questa frase di Lao Tseu.

    "Credo che la scrittura abbia sempre fatto paura agli uomini. Quando fu inventata, in Cina, il filosofo Lao Tseu ne fu terrorizzato; e come non esserlo di fronte a questa curiosa magia che permette, per così dire, di parlare nel vuoto e, soprattutto, di far nascere cose che, forse, non esisterebbero? Per il pensiero, il reale è una specie di "riserva aurea", come dicono gli esperti di finanza. In sua assenza, c`è rischio di inflazione... Lao ebbe quindi ragione ad esclamare 'Li spingerò a tornare alle cordicelle annodate'. A quei tempi, per materializzare il pensiero, i cinesi facevano dei nodi. Ad ogni nodo corrispondeva un`idea. Era il loro modo di testimoniare la considerazione per le cose reali."

    Henri Cartier-Bresson, come Lao Tseu, ci spinge a tornare alle cordicelle annodate. Le sue fotografie salutano le "cose reali" tra cui, né dominatori né protagonisti, effimeri e fragili, gli esseri umani. Abitanti del grande teatro. Che amavano credersi creatori della scena a patto di non richiamarli, dolcemente ma fermamente, alla modestia.

    Così sono i paesaggi: echi dell`interminabile dialogo tra l`essere e il fare, tra l`uomo che vuole lasciare un segno e la terra che della sua pelle non offre che la superficie.

    E come Caillois, Cartier-Bresson rifugge le facili magie, piene di compiacente esotismo. Un giorno, André Breton batté le mani davanti a dei fagioli messicani: in certi momenti, questi sembravano ballare la sarabanda. Il papa del surrealismo vi vedeva la prova di non si sa quale meraviglia... Caillois prese il suo coltello e aprì un fagiolo in cui si dimenava un verme: ecco, disse Caillois sprezzante, il solo responsabile del preteso miracolo. La prestidigitazione era per lui senza alcun prestigio. Non vi vedeva che un miscuglio mal riuscito di inganno e pigrizia. Mentre la poesia, l`attività più alta, è prima di tutto lucidità.

    Cartier-Bresson è di questa razza. Guardare, guardare con passione, per non cedere agli imbrogli. E braccare, anche sotto forma di aneddoto, quelle poche leggi che ci regolano fin dall`inizio dei tempi.


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