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    Wall
    978-88-6965-460-2

    Koudelka Josef

    €41.65 €49.0015%



    38x27 cm
    61 pagine
    54 foto in bianco e nero
    rilegato con tela

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    Wall presenta le fotografie panoramiche scattate tra il 2008 e il 2012 da Josef Koudelka a Gerusalemme, Hebron, Ramallah, Betlemme e in vari insediamenti israeliani lungo la strada della barriera che separa Israele dalla Palestina.
    Gli israeliani la definiscono “recinzione di sicurezza”, i palestinesi “muro dell’apartheid”, e gruppi come Human Rights Watch usano i termini “barriera di separazione”: il “muro” protagonista del progetto di Koudelka rappresenta metaforicamente una spaccatura umana nel paesaggio naturale. In Wall le fotografie di Koudelka sono accompagnate dai testi di Ray Dolphin,  ricercatore e scrittore, che ha compilato numerosi rapporti sul Muro per conto dell’ONU. Ha vissuto in Cisgiordania e a Gaza per oltre vent’anni. Dolphin ha curato la cronologia, le didascalie e il glossario presenti nel volume. Wall fa parte di un progetto più ampio intitolato “This Place: Making Images, Breaking Images – Israel and the West Bank”. Avviato dal fotografo Frédéric Brenner, il progetto si propone di esplorare la complessità di questa regione, intesa come luogo e come metafora, e la sua risonanza per la popolazione mondiale attraverso gli occhi di dodici fotografi acclamati a livello internazionale.

     

    Josef Koudelka è nato in Moravia nel 1938. Ha iniziato la sua carriera come ingegnere aeronautico, per poi dedicarsi a tempo pieno alla fotografia alla fine degli anni ’60. Nel 1968 ha fotografato l’invasione sovietica della Cecoslovacchia, pubblicando le immagini con le iniziali P.P. (Prague photographer, fotografo di Praga). In seguito, per quel reportage è stata assegnata all’anonimo fotografo la Robert Capa Gold Medal dell’Overseas Press Club. Quarant’anni dopo, una selezione più vasta di quelle fotografie è stata pubblicata in Invasione 68: Praga, oltre a testi selezionati da fonti dirette. Nel 1970 Koudelka ha lasciato la Cecoslovacchia, è divenuto apolide e gli è stato concesso asilo politico in Inghilterra. Poco dopo è entrato a far parte della Magnum Photos. Nel 1975 è stata pubblicata la prima edizione del suo libro Gypsies (nel 2011 è uscita una nuova edizione riveduta e ampliata). Exiles è stato pubblicato nel 1988. Prima di Wall, Koudelka ha pubblicato dieci libri di fotografia incentrati sul rapporto tra l’uomo contemporaneo e il paesaggio, inclusi Black Triangle (1994), Caos (1999) e Lime (2012). Importanti mostre dei suoi lavori sono state ospitate presso il Museum of Modern Art e l’International Center of Photography di New York, la Hayward Gallery di Londra, lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Palais de Tokyo di Parigi. Koudelka ha ricevuto premi significativi come il Prix Nadar (1978), il Grand Prix National de la Photographie (1989), il Grand Prix Cartier-Bresson (1991), l’Hasselblad Foundation International Award in Photography (1992) e la Medaglia al Merito conferitagli dalla Repubblica Ceca (2002). Nel 2012 è stato insignito del titolo di Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese. Vive tra Parigi e Praga.

    Ray Dolphin è ricercatore e scrittore. Ha compilato numerosi rapporti sul Muro per conto dell’ONU ed è l’autore di The West Bank Wall: Unmaking Palestine (Pluto Press, 2006) e di Jerusalem: Military Conquest by Architectural Means (Jerusalem Quarterly, 2006). Ha vissuto in Cisgiordania e a Gaza per oltre vent’anni. Le statistiche utilizzate in questo libro si basano su informazioni reperite presso l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari nei territori palestinesi occupati, ufficio locale di Gerusalemme.

     

     

     

     


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