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    Vacche
    978-88-86982-39-9

    Biasiucci Antonio

    €9.90



    28x28 cm
    84 pagine
    35 fotografie in b/n
    rilegato

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    Da alcuni anni Antonio Biasiucci sta conducendo una sua personalissima ricerca fotografica sulla "materia delle origini"
    Fin dagli inizi della sua attività, ha sempre cercato di ripercorrere luoghi ma anche immagini, ossessioni e misteri di una memoria personale e ancestrale.
    Così è nato Corpus - dedicato alla materialità dei corpi e degli elementi del vivere quotidiano - così Magma - dedicato alla materia primordiale vulcanica, e così Vacche, l'ultimo lavoro che compone questa trilogia ideale.
    Cominciato circa dieci anni fa, seguendo il filo che lega Biasiucci alla sua memoria, il lavoro sulle Vacche si è costruito lentamente, sedimentando immagine dopo immagine nel tempo, fino a diventare uno degli elementi più importanti per la sua ricerca, concentrata sugli elementi primari.
    Da Dragoni, suo paese d'origine, Antonio Biasiucci, è partito per un viaggio che lo ha condotto fino a Varanasi, nel nord dell'India.
    Da animale evocativo, fotografato nella penombra di una stalla che è sempre la stessa ed è tra gli ultimi esempi di un'economia e una cultura familiare legata alla terra, la vacca diventa portatrice di una pacifica sacralità naturale, della parte buona della natura. È Grande Madre, creatrice di forme animali e plasmabile fino a diventare terra, minerale, altro.

    Dall'introduzione al libro omonimo:

    La prima impressione è che queste foto di vacche del piccolo paese dell'Appennino campano in cui Biasiucci è nato e dell'India, siano state scattate dentro la protettiva penombra di una stalla primigenia, che siano impastate, se così si può dire, delle umide esalazioni del fiato delle vacche, dell'umido odore della loro convivenza. Biasiucci vi prosegue la sua esplorazione dei confini ultimi e lontani, tuttavia ancora, si spera, a noi compresenti, della natura pre e extra-umana.
    Dall'ombra della stalla, ecco volumi e forme che incertamente si definiscono e che, nell'ombra, possono anche parere altro da ciò che sono, vicini come sono ad altri volumi e ad altre forme di natura. La fotografia è luce, in tante religioni non monoteiste, la luce è l'origine, prima della parola.

    Goffrredo Fofi