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    The artificial mirror
    978-88-6965-212-7

    Skoglund Sandy

    €25.50 €30.0015%



    33,5x30 cm
    140 pagine
    83 fotografie a colori
    rilegato

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    La prima monografia italiana di un’artista visionaria e surreale. Raccoglie 83 opere, di cui molte inedite, che ripercorrono l’evoluzione sorprendente e originale del lavoro di Sandy Skoglund, dai primi scatti dal sapore ancora sperimentale alle ultimissime produzioni diventate un segno distintivo del suo operare artistico. 

    Sandy Skoglund, una tra le più importanti esponenti della stage photography, progetta quella che sarà la sua immagine ipercolorata finale con estrema perizia di dettagli nella disposizione del set. Si tratta di spazi aperti o chiusi per lo più monocromi in cui si stagliano soggetti identici, apparentemente prodotti in serie, che emergono dallo sfondo per un contrasto cromatico audace. Ogni sua realizzazione è come una porta che si apre verso l’incredibile, l’impossibile, il fantastico. Questo libro, per la prima volta, presenta una selezione unica delle opere innovative e controverse dell’artista americana che ha rivoluzionato la nozione di reale.

    Il volume accompagna la mostra “Sandy Skoglund - The Artificial Mirror”, presentata a Venezia, Palazzo Giovanelli, nell’estate 2009 in concomitanza con la Biennale d’Arte.

    Secondo me, un mondo senza miglioramenti artificiali sarebbe inimmaginabile e brutalmente ridotto a una natura grezza senza possibilità d’intervento umano. 
    Sandy Skoglund

    Sandy Skoglund, artista e fotografa americana, dopo gli studi in storia dell’arte allo Smith College in Northampton, Massachusetts, si specializza anche alla Sorbonne e alla École du Louvre di Parigi. Studia in seguito cinema, arte multimediale e stampa. Nel 1972 comincia a lavorare come artista concettuale a New York, avvicinandosi alla fotografia per poter da sola documentare i propri lavori.
    Sandy Skoglund crea immagini surreali realizzando elaborati set e veri tableaux che riempie di oggetti e mobilia colorata, accuratamente scelta, in un lungo processo che dura spesso dei mesi. I lavori sono quindi spesso caratterizzati da un incredibile numero di “multipli” di un unico oggetto.