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    Lo straniero N°182/183 - agosto/settembre
    978-88-6965-610-1

    Direttore Goffredo Fofi

    €10.00



    144 pagine
    10 euro
    brossura

     

    In Apertura alcuni scritti dell’etnologo Ernesto de Martino, a cinquant’anni dalla scomparsa, a cura di Stefano de Matteis. Seguono quattro sezioni: Persuasioni, Arte e Parte, Opere/Giorni e Il racconto.

     

    Persuasioni

    In questa sezione, un ricordo di Luca Rastello, prezioso amico e collaboratore, a cura di Goffredo Fofi. Marcon esprime un giudizio riguardo la crisi tra Grecia ed Europa. Un commento di Raniero La Valle sull’encliclica ecologica di papa Francesco, e il racconto dell’incontro del pontefice con i valdesi, a cura di Guido Armellini. Il razzismo negli Stati Uniti tra passato e presente raccontato da Maria Nadotti, Silvia Giagnoni e Audre Lorde. La lettera dello scrittore Mia Couto al presidente del Mozambico Jacob Zuma, e la risposta di questi, sul massacro dei mozambicani in sudafrica con una nota di Triulzi e con due poesie di Ingrid de Kok. Alex Giuzio riflette sullo stato delle nostre spiagge, Guglielmo Minervini, invece, sulle politica odierna in Italia a partire dalla sua esperienza in Puglia, in conversazione con Alessandro Leogrande.

     

    Arte e parte

    All’inizio di questa sezione si parla dell’argentino Rafael Spregelburd, senza dubbio il nome più importante del nuovo “teatro di parola”: se ne occupano Rodolfo Sacchettini, Lorenzo Donati in un’intervista, Silvia Mei e Luca Ronconi, sicuramente il più congeniale tra i registi italiani di Spregelburd. Lo scrittore haitiano (ora canadese) Dany Laferrière racconta se stesso e il suo paese a Simona Cappellini, con un commento di Paola Splendore. A partire da un seminario pistoiese su cultura popolare e cultura di massa, gli interventi di Nicola Lagioia sulla letteratura, Emiliano Morreale sul cinema e Roberta Mazzanti sulla cultura delle donne. Nel prossimo numero della rivista troveranno posto altri interventi (Fofi, Fontana, Formenti, Giacchè, Laffi).

     

    Opere/giorni

    Qui ci sono tre letture critiche: Giacché si occupa di “Che fine hanno fatto gli intellettuali?” di Enzo Traverso, Marco Gatto di “Nello sciame. Visioni del digitale” di Byung-Chul Han e Berardinelli della ristampa di “Scrittori e popolo” di Asor Rosa. Mariuccia Salvati analizza un saggio su Lelio Basso. Per finire, un intermezzo “sonoro” di Quit the Doner. Chiudono nove schede su saggi, romanzi e film di prima estate.

     

    Il racconto

    Nell’ultima sezione troviamo un racconto inedito di Mariateresa Di Lascia, che vinse tanti anni fa uno Strega postumo con un romanzo assai bello. Una storia siciliana di donne nella storia, di Maria Attanasio. Adulti e ragazzi, italiani e immigrati, uomini e animali nella Roma raccontata da Marzia Coronati. Infine, la riscoperta di una scrittrice senza volto e senza nome, Alarico Cassè, con un crudele racconto degli anni del boom.

     

     

     


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