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    Lo straniero N°181 - luglio
    978-88-6965-609-5

    Direttore Goffredo Fofi

    €10.00



    144 pagine
    10 euro
    brossura

     

    Persuasioni:

    In questa sezione, due commenti su elezioni e leggi elettorali: Alessandro Leogrande analizza i risultati delle elezioni locali che confermano l’avanzata della Lega e la crescente debolezza della sinistra, mentre Gaetano Azzariti ci parla di una pessima legge elettorale. Sbilanciamoci parla dei lavoratori “usa e getta” nel mondo, Pier Paolo Poggio invece racconta lo stato dei contadini. Ancora elezioni: quelle in Turchia commentate da Lea Nocera, da Roberto Festa quelle inglesi. Perrotta propone un’inchiesta sulla condizione operaia in Cina. Mimmo Lombezzi parla di Srebrenica, vent’anni dopo; viene riproposto un articolo di Alexander Langer sul conflitto iugoslavo, a vent’anni dalla sua morte. Chiude la sezione un’intervista di Fierro e Montesano a Joseph Zeira riguardo esercito ed economia in Israele.

    Arte e parte:
    La sezione è ampiamente dedicata al maggior narratore africano di oggi, il keniota Ngugi wa Thiong’o pubblicato in Italia da Jaka Book: un dossier, quindi, che comprende introduzioni di Triulzi e Cavagnoli, un’intervista con Maria Paola Guarducci e un recente scritto inedito donatoci dall’autore. Viene presentato inoltre un grande scrittore turco quasi sconosciuto in Italia, Ahmet Hmadi Tanpinar: se ne occupa Fabio Salomoni, suo curatore presso Einaudi, con un suo testo sulla “paura dei libri” e una sua poesia. In chiusura, una riflessione di Sacchettini sulla situazione del teatro italiano.
     
    Opere/giorni:
    In apertura, un testo a cura di Toni Rovatti dedicato a Claudio Pavone, grande storico della Resistenza; Lagioia si occupa della magistrale ricostruzione della morte di Majakovskij da parte di Serena Vitale, mentre Giacopini del ritorno al grande romanzo di Doctorow. Su Cannes e il suo cambiamento (non in meglio) si esprime Mereghetti, mentre Goffredo Fofi commenta il film di Minervini, considerato il migliore degli italiani. Bertinetti elogia la chiarezza di un saggio su Shakespeare, Alida Airaghi una raccolta delle poesie di Kavafis, Honegger il romanzo di Anna Felder sull’emigrazione italiana in Svizzera. Marco Gatto commenta un ambizioso saggio di Mazzoni che ha amato poco; Manuele Fior torna a riflettere su “Charlie Hebdo”, Emilio Varrà sulla rivoluzione digitale spiegata da Baronciani in un suo saggio. Infine, Bastiana Madau ci parla di Giacomo Mameli e le cameriere sarde a Roma negli anni lontani. Chiudono la sezione nove schede su romanzi, saggi, fumetti, film e spettacoli teatrali.
     
    Il racconto:
    Nell’ultima sezione, confessioni e riflessioni di un’esperto della terra del calibro di Giacomo Sartori. Un testo di Andrea Tarabbia che immagina la storia del teschio di Francisco Goya; infine, un dialogo degli attori Elvira Frosini e Daniele Timpano su Roma, città morta e di morti.
     

     


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