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    Lo straniero N°180 - giugno
    978-88-6965-608-8

    Direttore Goffredo Fofi

    €10.00



    144 pagine
    10 euro
    brossura

    Persuasioni

    In questa sezione, un ampio e attento discorso su Expo tra ipocrisie e speculazioni: Oreste Pivetta, Vittorio Agnoletto e Mimmo Perrotta si soffermano sui problemi della corruzione, fame nel mondo e agricoltura. Leogrande riflette sulle tragedie del Mediterraneo e sulle equivoche risposte che vengono da Italia ed Europa. Inoltre ci sono  Renzi, il suo governo e il parlamento visti da un De Amicis di oggi, raccontati da Giacché; Borelli ragiona su quanto sia sempre più maltrattata la scuola e sempre meno buone invece le leggi a riguardo. Infine, una riflessione di Marina Forti sull’Iran, tra le sue pene e speranze.

     
    Orizzonti:
    Qui, Gianfranco Gaeta confronta le ultime opere di due tra gli ultimi grandi intellettuali francesi, Michel de Certeau e Pierre Bourdieu, più che uno storico il primo e più che un sociologo il secondo. Francesco Remotta spiega la forte attualità di una scienza come l’antropologia; Giulio Angioni riflette, anche dal punto di vista della sua Sardegna, sullo scabroso tema dell’identità.
     
    Arte e parte
    Per rimediare all’atteggiamento ingiusto della stampa nei confronti di Günter Grass, qui si propone un apprezzamento di Lorenzo Bonosi e una difesa di Klaus Wagenbach. Laura Bispuri racconta la lavorazione del suo ottimo esordio cinematografico, “Vergine giurata”; Matteo Garrone parla con Fofi del suo insolito e fiabesco film. Un poemetto di James Merrill, grande poeta inedito in Italia, è qui pubblicato grazie a Abeni e Egan. Infine vengono proposti i versi di tre poeti italiani, doverosamente “marginali”: Fabio Franzin, Ferruccio Brugnaro e Lucio Mandia.
     
    Opere/giorni
    In questa sezione Honegger racconta di Philip Schulitz, da dislessico a poeta, mentre Lagioia parla del romanzo di Busi alla scoperta dell’altro. Caputo descrive il ritorno in Irpinia di Vinicio Capossela; Villa, il grande racconto sul carcere di José Revueltas. Donati racconta del teatro di Lupinelli e Morganti, mentre Boarelli parla delle lotte contadine dell’800 viste da Valerio Evangelisti. Chiudono la sezione sette schede su romanzi, film e saggi.
     
    Il racconto
    Nell’ultima sezione, un monologo sui rifugiati politici di Elfriede Jelinek, scrittrice austriaca Nobel nel 2004; un affascinante racconto in versi di Alida Airaghi e un brano del romanzo Balut, dello scrittore yiddish Ysroel Rabon, proposto qui in italiano. Infine, Il ritratto di Pardal, di Josep Pla, uno tra i maggiori scrittori catalani del Novecento.