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    Lo Straniero N°173 - novembre
    978-88-6965-554-8

    Direttore Goffredo Fofi

    €10.00



    144 pagine
    17x24 cm
    brossura

    La rivista si apre con un’intervista a Leonardo Sciascia sul “l’affare Moro” apparsa su “lotta continua” nel 1978.
    Seguono cinque sezioni: Persuasioni, Orizzonti, Arte e parte, Opere/giorni e Il racconto.

    Persuasioni
    Domenico Chirico aiuta il lettore ad orientarsi nel disastro iracheno, nella sua storia recente e lontana, Marco D’Eramo si interroga sui giovani europei ammaliati dall’Isis e Aurora Caredda introduce ai problemi della sinistra israeliana e traduce per noi un intervento di Philip Kleinfeld sul razzismo in quel paese. Mauro Boarelli smonta le idee e le leggi sulla scuola del governo e del suo ministero, Luca Lenzini aggredisce il mito della toscanità, da Benigni a Renzi, e Giorgio Vasta il vuoto della borghesia palermitana a partire dal film di Maresco su “Belluscone”. Mentre intanto, ci ricorda Amedeo Gagliardi, a Genova pioveva.

    Orizzonti
    Luca Masera analizza i cambiamenti delle norme giuridiche davanti agli sbarchi dei migranti e le conseguenze dell’operazione Mare Nostrum. Dorothee Kraus Prause, Jakob Kraus e Jobst Kraus, si interrogano sugli ultimi tre anni di governo verde nel Baden-Württemberg, e sull’applicazione di una serie di misure ambientali in una delle aree nevralgiche della Germania.    

    Arte e parte
    Il giovane regista sloveno Rok Bicek, intervistato da Jan Mozetic, parla di “Class Enemy”, introdotto da Gabriele Vitello e Michele Sisto. Altri due tra i più interessanti registi di oggi dicono le loro idee sul cinema, la scuola, il sesso, la società assurda di cui siamo vittime e complici: i francesi Alain Guiraudie, intervistato da Andrea Inzerillo ed Eric Biagi, e Laurent Cantet a colloquio con Maurizio Braucci. Un poeta americano dalla vita agitata, Hayden Carruth, tradotto e presentato da Fiorenza Mormile, offre versi belli e profondi.

    Opere e giorni
    Gli inattendibili giurati del Nobel hanno premiato Modiano, scrittore minore più serio di tanti suoi rivali. Lo commenta Fofi, mentre Bertinetti racconta la letteratura antillese di scena a Bellinzona, Lagioia introduce all’intelligenza critica di Charles Dantzig e Benfante se la prende con la voga della letteratura criminale. Fofi recensisce il nuovo romanzo di Lagioia, Honegger l’inquietante esordio dell’austriaca Maja Haderlap, Nico Naldini il credibile Leopardi di Martone, e Cristina Basso l’ultimo film di Laurent Cantet.

    Racconto
    Da Babel, il festival della traduzione di Bellinzona, dedicato alle Antille, un racconto di Lyonel Trouillot. Da Milano, le avventure picaresche di un venditore del nostro tempo, Marzio Carangi. Da Bari, le disavventure di un giovane d’oggi, Eugenio Vendemiale.

     


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