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    Prigionieri
    978-88-6965-791-7

    Bispuri Valerio

    €33.15 €39.0015%



    21 x 29 cm
    176 pagine
    103 fotografie in b/n
    cartonato
    traduzioni: Ruth Taylor
     
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    Con testi di Edoardo Albinati e Stefano Anastasia

     

     

    Una selezione delle fotografie che compongono il libro sarà esposta a Perpignan nell’ambito del festival Visa Pour l’Image

    dal 31 agosto al 15 settembre 2019

     

    Prigionieri è un reportage condotto nelle principali strutture carcerarie italiane, che raccoglie tre anni di lavoro e porta avanti il viaggio fotografico cominciato nelle prigioni sudamericane, Encerrados.

    Valerio Bispuri è il primo fotografo ad aver ottenuto, da parte del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, l’autorizzazione a visitare alcuni dei più importanti penitenziari del nostro paese, costruendo così un progetto di documentazione di queste strutture e di chi le abita: un’indagine sullo stato mentale e fisico dell’essere umano quando è privo della libertà.

    Il fotografo documenta la condizione di 10 diverse carceri italiane - più o meno grandi e con diversi gradi di sicurezza – dal 2014 ad oggi. Dal Carcere dell’Ucciardone a Palermo, a Poggioreale a Napoli; dalle carceri romane di Regina Coeli e Rebibbia Femminile, al nuovo Carcere di Capanne a Perugia; passando per Milano (Carcere di Bollate e Carcere di San Vittore) e Venezia (Carcere della Giudecca), fino alla Colonia Penale di Isili (Cagliari) e al piccolo Carcere di Sant’Angelo dei Lombardi in provincia di Avellino.  

    Le immagini di Prigionieri si fanno testimonianza dei principali problemi: il sovraffollamento, la precarietà dei fabbricati, la mancanza di personale, la difficoltà a mettere in piedi programmi di rieducazione del detenuto, sancito dalla Costituzione, spesso abbandonato alla inoperosità.

    Il bianco e nero intenso delle fotografie di Bispuri racconta dei drammi personali e dei drammi collettivi di uomini e donne specchio dell’intera società, rinchiusi in spazi angusti e cadenti, spesso impegnati a crearsi nuovi affetti e nuove abitudini, in un non-luogo fermo nel tempo e nascosto ai margini del mondo.

    In un fascicolo di accompagnamento al libro troviamo le parole del fotografo stesso, di Edoardo Albinati, che da oltre vent’anni lavora come insegnante nel penitenziario di Rebibbia, e del docente di Filosofia e Sociologia del diritto Stefano Anastasia, Fondatore e presidente onorario dell’associazione Antigone e Garante delle persone private della libertà per le Regioni Lazio e Umbria. I testi sono proposti in lingua italiana e inglese.

    In questi tre anni ho avuto l’opportunità di conoscere da dentro il mondo delle carceri italiane e l’idea che ne ho ricavato è di una solitudine sconfinata: i detenuti sono permanentemente a contatto tra di loro, eppure sono sempre soli, in qualsiasi momento della giornata.

    Valerio Bispuri

     

     

    VALERIO BISPURI (Roma, 1971) è fotoreporter professionista dal 2001 e collabora con numerose riviste italiane e straniere. Per dieci anni ha lavorato al progetto “Encerrados”, sulla vita in 74 carceri maschili e femminili nei paesi sudamericani, che nel 2015 è diventato un libro edito da Contrasto. Nel 2017, dopo oltre 14 anni, ha concluso un altro progetto sulla diffusione e gli effetti di una nuova droga chiamata “paco”, diventato anch’esso un libro (Contrasto, 2017). Il lavoro di Bispuri ha ricevuto numerosi premi internazionali ed è stato esposto in diverse città, in Italia e all’estero.

     

     

     


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