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    Lo Straniero N°188 - febbraio
    978-88-6965-645-3

    A cura di Goffredo Fofi

    €10.00



    144 pagine
    10 euro
    brossura

     

    In Apertura un ritratto di William Shakespeare, a quattrocento anni dalla morte, tracciato da Paolo Bertinetti. Seguono quattro sezioni: Persuasioni, Orizzonti, Arte e parte, Opere/giorni e Il racconto.

    Persuasioni

    In questa sezione, a proposito di estero e di frontiere intervengono Ruzzenenti sul vertice parigino sui cambiamenti climatici, Scaglione sul Medio Oriente e il peso del passato europeo e Lusa sul tema delle rotte balcaniche dell’emigrazione. Giacchè contribuisce con un intervento sulle elezioni francesi, Borja sullo scenario politico spagnolo, Robertini sulla sconfitta del peronismo in Argentina e Braucci sul narcotraffico messicano. Dall’Italia, dal nostro stagno, contributi di Donolo sulla nuova “questione meridionale” e di Zoppoli sulla confusione napoletana, mentre Giuzio e Grossi parlano di agricoltura e di cibo. Infine, dal 12 dicembre di 45 anni fa, viene proposta l’intervista ritrovata di Vincenzo Consolo a Licia Pinelli.

     

    Arte e parte

    Una importante intervista: uno degli scrittori più stimati da Lo Straniero, Amos Oz, risponde alle domande di Anastazja Buttitta. Seguono un testo di Giancarlo Gaeta su Weil e Morante, la lotta contro l’irrealtà e i versi di Ruth Padel sulle migrazioni. Il ricordo di un fotografo e amico, Mario Dondero, grazie a una lunga intervista con Angelo Ferracuti. Infine, le poesie di due poeti ticinesi: Fabio Pusterla e Yari Bernasconi e le considerazioni di John Vignola su Dylan e Springsteen.

     

    Opere/giorni

    Qui un discorso di Maurizio Cecchetti sull’arte contemporanea a partire dalla Biennale. Due importanti film-saggio di Rithy Panh (Marchese) e Sokurov (Lagioia) sulle tragedie della storia e sui modi di raccontarle. De Matteis sul “ritorno di Pulcinella” in un saggio di Agamben e in un film di Pietro Marcello. Splendore interviene su Marilynne Robinson, Triulzi su Igiaba Scego e Cossu su Marco Peano. Completano la sezione nove schede su romanzi e film delle ultime settimane.

    Il racconto

    Gli anni settanta sono stati l’ultimo decennio vitale dello scorso secolo. Massimiliano Troiani, regista teatrale e documentarista, ne racconta in questa sezione il vortice di scoperte e di incontri in una Roma di cui sembravano padroni i giovani.

     


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