1. Condividi su Facebook Condividi via E-Mail Condividi su Twitter

    Vincent Van Gogh
    978-88-6965-589-0

    AAVV

    €16.92 €19.9015%



    24x28,8 cm
    304 pagine 

    230 illustrazioni a colori e in b/n
    rilegato con sovracoperta

    Sfoglia il libro


    La pubblicazione riunisce per la prima volta tutte le ultime opere di Vincent van Gogh accompagnandole alle lettere, spesso illustrate, che l’artista scrisse a suo fratello Theo, alla cognata Johanna, alla famiglia e agli amici.
    Il 20 maggio 1890 Vincent van Gogh si stabilisce a Auvers-sur Oise dove trascorre gli ultimi sessanta giorni della sua vita presso l’Auberge Ravoux. In due mesi dipinge circa tanti quandri quanti Klimt ne produse nel corso di un’intera vita. Studiando attentamente la corrispondenza di Van Gogh e altri documenti inediti, Wouter van der Veen mette in evidenza per la prima volta il ruolo di Johanna Bonger nel processo di riconoscimento dell’opera del pittore.

    Questo libro è una sfida. Riunire in un unico volume una descrizione efficace e documentata sul soggiorno a Auvers di van Gogh, un saggio sul destino della collezione negli anni che hanno seguito il suicidio del pittore e infine il catalogo completo delle opere dipinte, ha richiesto pazienza e un pizzico di follia. 

    Sembra che tutto sia già stato detto su Van Gogh, migliaia e migliaia di volte, in film, libri, articoli la cui mole supera la ragionevolezza. Eppure le ricerche continuano. Perché non solo non è stato detto tutto, ma gran parte di quanto detto è falso. Van Gogh non era povero. Non è cresciuto in una stalla insieme a tre mucche, in un villaggio fuori dal mondo. Non era pazzo. Non ha venduto una sola opera mentre era in vita. Non era asociale né solitario. Il suo lavoro era riconosciuto e i suoi quadri erano ammirati. Non è morto come un martire. 
    In realtà, Vincent van Gogh era un artista complesso, intelligente e colto.
    Con questa opera di riferimento, magnificamente illustrata, gli autori sperano di contribuire al necessario sforzo di demistificazione in vista del giusto riconoscimento del genio e della potenza del lavoro di colui che ha dipinto più di mille quadri prima essere in grado di creare Campo di grano con corvi.

    Dottore in lettere e storico dell’arte, Wouter van der Veen è curatore scientifico del Museo Van Gogh di Amsterdam, docente all’università di Strasburgo e direttore delegato dell Institut Van Gogh di Auvers-sur-Oise. Dal 1999 al 2009 fa parte della squadra di ricerca che ha esaminato le lettere di Vincent van Gogh nel contesto della pubblicazione della corrispondenza completa e critica dell’artista. È inoltre l’autore di diversi volumi, fra i quali Van Gogh, A Literary Mind (Museo Van Gogh/Waanders, Amsterdam/Zwolle, 2009), Dans la chambre de Vincent (Éditions Desmaret, 2004), e dei commentari del film Derniers jours à Auvers (Productions Camera Lucida, 52’, 2007) di Peter Knapp.

    Artista, fotografo, direttore artistico e cineasta di fama mondiale, ideatore della collezione Profil des arts per le Éditions du Chêne, Peter Knapp è stato due volte onorato del premio Miglior libro d’arte dell’anno (per Giacometti e Lumières de Chartres). Nel 2007 ha realizzato il documentario Derniers jours à Auvers e nel 2009, in collaborazione con François Bertrand, il documentario Imax, Moi, Van Gogh. Incentrato sul lavoro del pittore, questo film è un viaggio inedito  (in 70 mm) al cuore dell’opera dell’artista, un tutto nell’universo delle sue creazioni che vuole allontanarsi dal cliché per mostrarci l’uomo.
    All’origine del progetto Vincent van Gogh. Sotto il cielo di Auvers, Peter Knapp ne ha inoltre curato la direzione artistica con talento e passione. Professore all’Académie Julian e docente al Sciences-Po, Peter Knapp ha analizzato gli aspetti cromatici e il metodo di Van Gogh attraverso il suo percorso professionale.