13,8 x 18,8 cm
12 pagine
Brossura + DVD
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Un filmato realizzato da Lorenzo Cicconi Massi interamente dedicato al grande maestro della fotografia. Un intimo reportage, un racconto per immagini e parole che si sviluppa attraverso il ricordo degli amici di Giacomelli e di persone che assieme a lui hanno scritto una pagina importante degli ultimi cinquant’anni di storia dell’arte. In una lunga serie di interviste vengono così proposti ricordi e aneddoti di un’artista che ha legato indelebilmente il suo nome alla grande tradizione dell’arte fotografica.
“È stato un lavoro davvero molto impegnativo”, racconta il regista Lorenzo Cicconi Massi, “poiché parlare del maestro Giacomelli è davvero come aprire nel terreno una voragine che non sai dove porterà e della quale non si riesce a scorgere la fine. Io ho cercato di non dare spiegazioni, né di fornire risposte al suo immenso lavoro. Ho solo cercato di portare in luce la figura umana di Giacomelli attraverso i racconti dei suoi amici, di chi l’ha frequentato, raccontando aneddoti sul suo lavoro. Naturalmente sono anche sottolineati alcuni elementi salienti della critica, attraverso l’intervento diretto nel filmato di personaggi di primo piano del panorama artistico nazionale, come ad esempio Achille Bonito Oliva, Carlo Arturo Quintavalle, Tullio Pericoli, Gianni Berengo Gardin, Sandro Genovali, i quali contribuiscono con personali analisi critiche che, pur non potendo certamente essere esaustive, offrono preziose pennellate sullo straordinario patrimonio che Giacomelli ci ha lasciato”.
Un documento prezioso e inedito che approfondisce i risvolti artistici e rivela quelli umani di un grande fotografo.
Mario Giacomelli nato a Senigallia nel 1925, inizia a lavorare a 13 anni in una tipografia. Nel 1952 compra una macchina fotografica e scatta la sua prima immagine, L’approdo. Da allora, fotografo non professionista per scelta, si dedica alla creazione delle sue intense serie fotografiche: la vita d’ospizio, i paesaggi, Scanno, il mondo contadino. Nel 1953 entra a far parte del gruppo fotografico Misa e nel 1956 de La Bussola. Dal 1955 comincia a ottenere riconoscimenti e a esporre in Italia e allestero. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Muore a Senigallia nel 2000.